Lo strumento del mestiere (parte 1)


In questi giorni girano molto sui social una serie di immagini che mi hanno fatto riflettere sull’argomento oggetto di questo articolo.

BadWorker

Tutti sappiamo quanto sia importante usufruire dei giusti strumenti quando svolgiamo il nostro lavoro. Non c’è pittore che possa dipingere i suoi quadri senza i suoi colori, quelli che magari ha scelto per il loro odore, o per la brillantezza che altri non hanno. Non c’è carpentiere che si danni alla perdita del “suo martello”. Eppure un martello rimane un martello, un colore è sempre un colore. E invece no. Soprattutto tra gli artisti, i creativi, coloro che sfruttano principalmente il lobo destro del cervello riescono a creare dei legami molto molto forti con i loro strumenti. Scelgono accuratamente la matita per gli schizzi o prima ancora, la carta dalla grana migliore. Insomma…si fa in modo che ci si contorni delle “cose giuste” che ci facciano compagnia e ci aiutino, a volte ci ispirino, mentre dal nulla si crea un qualcosa (di nostro).

Per un fotografo e un ritoccatore certo non c’è eccezione. Infatti, uno degli strumenti più sottovalutato sotto l’aspetto dell’attagliamento alle nostre esigenze è proprio Adobe Photoshop.

Nel 90% dei casi ci si limita ad installare senza pensare agli innumerevoli adeguamenti che possiamo apporvi al fine di renderlo più veloce nelle performance, più rapido nell’esecuzione delle operazioni più frequenti, più comodo a seconda del monitor che usiamo e più produttivo nella qualità del lavoro finale.

Ebbene si, Photoshop ci permette di attagliarlo alle nostre più strane esigenze come un sarto farebbe un vestito su misura.

L’ampiezza dell’argomento richiede più articoli che verranno inseriti settimanalmente. Al termine della trattazione dell’argomento verrà pubblicato un video tutorial che riassumerà tutto ma in modo più sommario e mostrerà il risultato dell’applicazione di queste semplici regole.

Gli argomenti che verranno trattati saranno:

  • Pannelli delle preferenze di Adobe Photoshop CC2015
  • Impostazioni di Adobe Camera Raw v9.9.1
  • Impostazione del profilo colore come profilo di lavoro di Adobe Photoshop CC2015
  • Modificare le scorciatoie da tastiera
  • Modificare e salvataggio dell’area di lavoro
  • Creare e usare le Azioni
  • +BONUS Impostazioni e uso della tavoletta grafica (wacom tablet Intuos4 L)

Ogni argomento verrà trattato facendo riferimento alla versione ultima del software Adobe, cioè Adobe Photoshop CC2015 in lingua inglese, installato su Sistema Operativo OSX 10.10.5 “Yosemite”.

A questo punto… si inizia con

PREFERENCES ( Preferenze )

Preferences PanelAll’interno della sezione General ( generale ) potete tranquillamente togliere la spunta alla voce “Do not show welcome screen on launch”. In questo modo non apparirà la schermata di avvio del programma ma il tutto avverrà comunque senza alcun problema. La voce “Beep when done” ( segnala quando fatto ) lasciatela disabilitata. Per quanto riguarda l’opzione “Always Create Smart Objects when Placing” ( crea sempre un oggetto avanzato quando inserito ) è una scelta che dipende dalla vostra tipologia di uso degli oggetti avanzati. Se ne fate un largo uso soprattutto importando immagini ( esempio: compositing, fotomontaggi in genere ), vi consiglio di lasciarla attiva. Un accorgimento in particolare va alla voce “Image Interpolation” ( interpolazione immagine ). Ciò che verrà impostato dal menù a tendina sarà, automaticamente, impostato anche quando andremo ad utilizzare il pannello “Image Size” ( dimensione immagine ). Questa voce non è altro che il tipo di algoritmo che verrà utilizzato da Photoshop per effettuare l’interpolazione dell’immagine ogni volta che vorremo ridimensionarla. Tuttavia, dal pannello “Image Size” sarà sempre e comunque modificabile a seconda dell’esigenza del momento. Normalmente si ridimensiona una immagine per renderla più piccola e quindi il mio consiglio è quello di impostare la voce “Bicubic Sharper (Best for reduction)” ( migliore per la riduzione ).

INTERFACE ( Interfaccia )

Senza titoloSoprattutto se siete soliti a trascorre diverse ore davanti a Photoshop, valutate attentamente la scelta del colore dell’interfaccia. Può sembrare una sciocchezza ma non lo è. Partendo dal presupposto che l’ideale sarebbe l’uso di un buon monitor e costantemente calibrato, rimane di fatto che, il colore predominante dell’interfaccia ( grigio in questo caso…) concorre, anche se in minima parte, alla percezione dei colori delle immagini sulle quali stiamo lavorando. Suggerisco il grigio antracite ( vedi sopra ). Le impostazioni successive fanno riferimento ai colori di sfondo nelle varie modalità di visualizzazione dell’aria di lavoro ( Tasto F ) e degli effetti sui bordi delle finestre attive. Le sfumature richiedono risorse solo per il pure fatto estetico…potete tranquillamente farne a meno quindi consiglio di impostare tutto su “None” (nessuna). Per i Colori, a parte le prime due voci per le quali va benissimo l’opzione di default, per il Full screen, consiglio di impostare “Medium Gray” ( grigio medio ) in modo che, durante la visualizzazione a tutto schermo possiate lavorare con una area di grigio neutro che non alteri la percezione dei colori.

Nella sezione “Text” abbiamo la possibilità di scegliere la lingua dell’interfaccia utente (UI Language) mentre per “UI Font Size” (UI dimensione font) potete scegliere quella che vi risulterà più comoda da visualizzare; dipende da come vorrete organizzare l’area di lavoro. Le voci di questa impostazione fanno riferimento alle dimensioni del testo delle varie finestre dei menù; più grande è il font e più spazio occuperanno. Considerate questo quando dovrete scegliere delle impostazioni dai menù e vorrete che rimanga in vista l’immagine il più possibile.

Per la sezione “Options” potrete scegliere se visualizzare i canali dell’immagine ( a seconda dello spazio colore dell’immagine ) usando i colori specifici del canale. Personalmente preferisco la scala di grigio perchè rende la scelta più istintiva quando devo effettuare delle selezioni o correzioni in base al livello di luminosità del canale. Volendo potete rimuovere anche le spunte su “Show Menu Colors” e “Enable Text Drop Shadows”. Anche queste sono settaggi puramente per fini estetici più che funzionali.

WORKSPACE ( Area di lavoro )

workspace

In questo pannello è possibile impostare delle comode funzioni che ci permetteranno, anche queste, di facilitarci il lavoro durante la postproduzione. L’opzione più utile è proprio la prima “Auto-Collapse Iconic Panels”. Se lasciate spuntata questa voce, ogni qualvolta che userete un pannello (curve, tonalità e saturazione, ecc…) appena uscirete dal pannello o cliccherete in qualsiasi altra area di lavoro, il pannello si chiuderà automaticamente, lasciandovi libero lo spazio sul quale stato lavorando. E’ una funzione da non sottovalutare anche se, a volte, per esempio se dobbiamo effettuare una serie di regolazioni nelle quali abbiamo bisogno di avere sempre in primo piano la paletta delle Informazioni e quella delle Curve per una neutralizzazione delle dominanti o simili, sarà necessario togliere la spunta per il tempo sufficiente ad effettuare la regolazione e poi ripristinare l’automatismo alla chiusura.

TOOLS ( Strumenti )

Tools

Tra le varie opzioni di questo pannello di preferenze (o impostazioni) di Photoshop, troviamo diverse funzioni utili. Partiamo dalla prima “Show Tool Tips”; sicuramente comodo per chi è all’inizio e ha bisogno di sapere come si chiamano i vari strumenti e quale sia la loro scorciatoia da tastiera. Infatti, se lascerete attiva questa funzione, ci basterà posizionarci con il mouse sull’icona dello strumento per vedere apparire, dopo pochi secondi, il nome di quello strumento e la lettera corrispondente alla tastiera per attivarlo rapidamente (esempio tasto “B”= Brush/pennello, tasto “S”= Sample o Clone, ecc).

Altra funzione importante è “Use Shift Key for Tool Switch”. Questa funzione, se attiva, ci permette di passare da uno strumento all’altro tenendo premuto il tasto shift mentre si preme la lettera corrispondente (la scorciatoia da tastiera) allo strumento desiderato purchè sia della stessa “famiglia”. Per esempio, se sto usando il pennello, e quindi ho già premuto il tasto “B” e volessi passare alla matita, sarà sufficiente premere contemporaneamente il tasto “B” + Shift.

La funzione “Enable Flick Panning”, soprattutto se non siamo in possesso di un computer abbastanza performante, vi suggerisco di disattivarla. Personalmente la ritengo solo una funzione “wow” ma che non ha una vera e propria utilità. Stessa cosa per la funzione “Animated Zoom”…inutile.

“Zoom with scroll Wheel” è assolutamente da attivare. Pensate quanto può essere comodo usare la rotellina del nostro mouse per zoomare in un punto specifico della foto invece di usare le scorciatoie da tastiera…almeno che non abbiate una tavoletta grafica configurata AD-HOC.

Per il resto potete lasciare tutto così come lo trovate di default.

I PANNELLI “HISTORY LOG”, “SYNC SETTINGS”, “FILE HANDLING” ED “EXPORT” possono essere lasciati esattamente così come sono già al momento dell’installazione del software.

PERFORMANCE ( Prestazioni )

Performance

In questa finestra, molto importante, potete stabilire, tramite lo slide che trovate nella sezione “Memory Usage”, quanta RAM assegnare a Photoshop. Ovviamente più RAM assegnerete è meglio è ma considerate anche il fatto che, se assegnate tutta la ram disponibile esclusivamente per Photoshop, non ne avrete a disposizione per l’uso di altri software come per esempio il client di post, il browser, o spotify se siete soliti ascoltare musica in rete durante le vostre postproduzioni. Personalmente assegno l’80% della ram. Raramente mi spingo oltre ma se lo faccio so anche che l’unico software ad essere in esecuzione dovrà essere Photoshop. Altra voce importante è quella di “History States” all’interno della sezione “History & Cache”. Più alto è il numero all0interno della casella è più memoria occuperà il lavoro che state facendo. Questo perchè photoshop dovrà tenere in memoria un maggior numero di passaggi nella cronologia di modifiche che sono state effettuate sul file. Attenzione: assegnare un numero troppo basso potrebbe essere controproducente. Soprattutto se state lavorando da ore e ore ad un progetto di grafica e ad un certo punto vi rendete conto di dover tornare indietro e la funzione storia non vi permette di “retrocedere” quanto vorreste… Un bel guaio no? Per il resto lasciate tutto così com’è.

SCRATCH DISKS ( Disco di Scratch )

scratch disks

Qualche tempo fà, questo pannello delle opzioni era fondamentale per migliorare le prestazioni di Photoshop. Oggi, con l’avvento dei dischi SSD lascia un pò il tempo che trova. La funzione di Scratch Disk serve a creare una memoria virtuale qualora la memoria a disposizione di photoshop non sia più sufficiente. Quindi basterenne prendere un disco esterno di 1Tb è sarebbe come avere una risorsa di memoria tale da farci dormire sogni tranquilli anche in periodi di tempesta e invece no, o almeno, questo è vero se il disco esterno è veloce ALMENO quanto il disco primario. Quindi, se il nostro sistema operativo e il nostro Adobe Photoshop, sono installati su un disco SSD, affinchè abbia senso l’utilizzo di uno scratch disc (esterno) quest’ultimo deve essere un disco SSD, altrimenti, contrariamente, rallenterebbe il sistema invece di velocizzarlo.

CURSOR ( Cursori )

Cursori

L’opzione che secondo me può rivelarsi utile è quella che troviamo sotto la voce “Other Cursors” (altri cursori). Personalmente ritengo comodo l’opzione “Precise” (precisa). Tutto il resto, lasciatelo pure così com’è.

TRANSPARENCY AND GAMUT ( trasparenza e gamut )

trasparenza

Di default l’impostazione della sezione della griglia “Grid Size” è su piccolo e il “Grid Colors” è sul chiaro. Secondo me, soprattutto quando si lavora su file dalle dimensioni abbastanza generose, è più comodo avere una griglia dai quadrati più grandi e una tonalità di grigio media.

Se invece, pensate che il grigio sia un colore poco intuitivo o “scomodo” per visualizzare le aree che hanno colori non riproducibili e che comunque sono fuori dal gamut di destinazione potrete cambiare il colore cliccando sul tassello “Color” nella sezione “Gamut Warning” ed eventualmente, potete regolarne anche l’opacità attraverso lo slide dedicato.

Per tutte le altre voci del pannello impostazioni ( o preferences ) potete tranquillamente lasciare tutto come da impostazioni di default, almenochè invece di fotoritocco siate soliti usare photoshop più per la grafica, l’impaginazione e il web che non per la fotografia.

 

Spero di essere stato utile, di facile comprensione ed efficace.

Se avete delle curiosità su delle funzioni specifiche potete farlo utilizzando i commenti in questo articolo oppure con una mail attraverso la pagina di contatto del sito.

Per questa prima sessione è tutto.

🙂


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